Campionati Italiani Rally Slot 4 WD 2011
Domenica 2 ottobre si chiude con la categoria 4WD, trentaquattro gli equipaggi al via sulle quattordici speciali con fondo innevato. E’ subito il biellese Cesare Vineis a far sua la prima speciale, seguito dall’altro biellese Fulvio Pirali, i due astigiani Maggiora e Torchio seguono poco più dietro. LA seconda PS vede la vittoria a sorpresa di Ricky Prato, che mette dietro Bottino e Maggiora, quindi Giuseppe Maffeo. Marco Franzoso vince la PS 3 davanti al padre Luca, terza piazza per Luca Pozzo e riconferma per Ricky Prato che sale al quinto posto nella generale. Quarta speciale per Luca Franzoso che precede Munier e Prato, che con questo piazzamento si porta in seconda posizione nella generale guidata da Maggiora. LA PS 5 vede due astigiani al comando, rispettivamente Giorgio Finale e Maurizio Maggiora, seguiti da due piloti di casa, Munier e Boccadelli, e quindi due biellesi, Vineis e Cervellati. Quello che conta però è che Ricky Prato esce dalla prova con l’ultimo tempo e venti secondi di ritardo, questo gli fa perdere in classifica ben 18 posizioni. La scivolosa sesta speciale viene vinta da Luca Franzoso, davanti al figlio Marco, poi Pozzo e Pirali. Degna di nota la prestazione di Manolo Menegotto che pian piano riesce a portarsi al terzo posto in generale con la sua 307. Giovanni “Iceman” Sarteur non lascia scampo sulla settima speciale ghiacciata recuperando terreno e portandosi a ridosso del leader Maggiora. Anche Giuseppe Prato e Giuseppe Maffeo escono dalla prova con ottimi tempi, guadagnando posizioni in classifica.
La prima tappa si chiude con Maggiora che conduce su Sarteur, Munier, Marco Franzoso, Massasso, Torchio, Pozzo, Luca Franzoso, Menegotto e Pirali, questi ultimi due perdono entrambi sei posizioni nell’ultima speciale, tanto che Maffeo li sta per acciuffare. Si parte per la seconda tappa, scongiurato il pericolo nevicate, il tempo pare reggere e le speciali sono come le hanno lasciate i concorrenti poco prima, questo non causa gravi disagi ai primi a partire. Andrea Franzoso vince la prima speciale della seconda tappa davanti a Pirali, Ciocchetti, Cervellati e Massasso. Nella PS 9 è Mario Ciocchetti ad imporsi davanti a Luca Franzoso e Pirali. Munier perde cinque posizioni in generale a causa di un 26° tempo, mentre Maffeo, con il sesto tempo in prova, riesce ad entrare nella top ten. Si rivede anche Fausto Coscia che riconfigurata la Subaru nel parco assistenza riesce a staccare un ottimo quinto tempo in questa prova. Nella decima speciale Maggiora cede tre posizioni ed è Fulvio Pirali a vincere la speciale e a portarsi in testa al rally, Sarteur e Marco Franzoso lo seguono sia nella speciale in questione che nella generale. Tris Franzoso in PS 11, Vince Luca seguito da Marco e Andrea, Ciocchetti e Pirali sono poco più dietro. Pirali esce dalla PS 12 con un 30° tempo buttando di fatto alle ortiche una molto probabile vittoria finale, la prova viene vinta da Luca Franzoso che è anche il nuovo leader del rally. Fulvio Pirali vince la PS 13 ma il distacco ormai è troppo grande per poter sperare in un recupero, anche Ricky Prato torna nelle posizioni di vertice staccando il secondo scratch, ma è troppo distante per poter vedere ripagati i suoi sforzi. Luca Franzoso vince l’ultima speciale e si riconferma campione nazionale rally per le 4wd, Pirali è dietro di soli 41 centesimi e questo non fa altro che confermare che senza quella disgraziata dodicesima speciale la vittoria non gli sarebbe di certo sfuggita. Marco Franzoso riesce a tenere la seconda posizione dal ritorno di Pirali, quarto si piazza l’alfiere dello Slot Club Issogne, Giovanni Sarteur, mentre Massasso per 30 centesimi sale sul podio a scapito di Pozzo, sesto. Seguono poi Torchio, Maggiora, A.Franzoso, Maffeo, Munier, Menegotto, Ledda, Montegrandi, Cervellati, Finale, Comè, Bottino, Ciocchetti, Cappa, R.Prato, Cabella, G.Prato, Vineis, Bozzato, Rigoni, Orzano, Boccadelli, Falcoz, Coscia, Carrere, Personettaz, Razzano e De Marco.
Si chiude così il quinto campionato nazionale di Rally Slot con la triade di nomi che inverte i ruoli, ma confermano le prestazioni dello scorso anno, anche se in questi campionati si sono visti valori abbastanza equilibrati rispetto agli scorsi anni, segno che il livello sta crescendo un po’ ovunque nei vari club italiani.
Enrico De Marchi.

